Il postpartita di Triestina-Virtus Verona
Al termine del rotondo successo della Triestina sulla Virtus Verona, sono intervenuti in sala stampa Giuseppe Marino, Matteo Ciofani e Idriz Voca.
Marino
"Non è stato un anno facile per i ragazzi così come per noi, quindi la mia riconoscenza verso questo gruppo è immensa, per quello che mi stanno dando lungo tutta la settimana e per quello che stanno facendo, quindi l'unico modo con cui io posso mostrare questa gratitudine è dare la visibilità che meritano per tutto il lavoro fatto e che si continua a fare. Per questo oggi ho deciso di portare qui con me Matteo Ciofani, nelle prossime partite farò lo stesso col preparatore dei portieri e col preparatore atletico.
Oggi siamo stati bravi nel palleggio, nel non avere fretta cercando il momento e i punti giusti per colpire. A volte come ad esempio a inizio ripresa abbiamo un po' staccato il ritmo gara e la cosa non mi è piaciuta, non possiamo permetterci cali di tensione. Nel complesso però non posso che essere contento della prestazione, sono contento per Kosijer che ha fatto bene perché di fronte a un attaccante spigoloso come Cernigoi non era facile, sono contento della partita fatta da tutti. Il nostro lavoro è quello di far parlare il campo, stiamo cercando di onorare sempre l'impegno e di far capire che fino alla fine ci sentiamo in dovere di dare tanto alla città e alla maglia.
Le partite nei novanta minuti possono cambiare, ci tenevamo a confermare una superiorità che sarebbe certificata dalla classifica senza la penalizzazione, ma abbiamo fatto decisamente bene anche contro squadre che stanno nei primi posti. Questa è una squadra che toccate le corde giuste, riuscendo a tenere alta la soglia di concentrazione e di ritmo, ha dimostrato che se la può giocare con chiunque e che può essere superiore a tante squadre, ma è sempre il campo che deve parlare e non deve esserci mai superficialità come oggi in alcuni frangenti nei quali mi sono innervosito.
L'episodio dell'espulsione a fine primo tempo? Dopo la sfilza di episodi contrari lungo tutto l'anno, sul momento ci siamo guardati pensando che non ci avrebbero dato ragione, ma era evidente che Faggioli ci sarebbe arrivato ed è andata bene. La partita lì si è poi messa ulteriormente in discesa, col doppio vantaggio e l'uomo in più allo scadere del primo tempo. Ma a quel punto bisogna esser bravi a stare sul pezzo come abbiamo fatto oggi, vincendo come abbiamo vinto. Molto spesso un risultato può essere figlio di prestazioni non buone, noi da diverse settimane stiamo facendo ottime prestazioni e oggi l'abbiamo confermato".
Ciofani
"Innanzitutto ringrazio il mister per questa possibilità e per questo attestato di stima, questo la dice tutta sui valori umani che stanno all'interno di questa squadra, dallo staff ai ragazzi. Più volte quando ci confrontavamo ho detto che non ci poteva capitare squadra migliore in questo momento, con questo tipo di giocatori e di uomini. E' stata una stagione difficile, nella quale siamo sempre stati con la testa sott'acqua, guardando indietro e pensando se sarebbe stato possibile fare di più, ci sono state delle partite nelle quali effettivamente siamo sempre andati 'all-in', perché non avevamo tempo e possibilità di poter gestire. Ma al di là di qualche battuta d'arresto pesante, vedi Renate o Arzignano nelle quali comunque sono stati solo episodi a indirizzare la gara, le altre sono state tutte combattute, tirate, perse perché dovevamo solo vincere. E' stata una stagione difficile, ma come ha detto il mister faremo fino alla fine il nostro dovere, perché siamo uomini di calcio, viviamo questo sport con passione e lo dobbiamo alla città, a chi è sempre stato vicino a noi.
Percorso da allenatore? Sto facendo il corso Uefa A, ogni tanto mi confronto con il mister e devo ancora capire che cosa fare da grande. Adesso mi piace fare questo ruolo, è giusto che faccia con calma il mio percorso, capisca le varie dinamiche, il modo di comportarsi e di comunicare. L'anno scorso e soprattutto questa stagione sono state sicuramente formative, ad oggi il mio futuro non è scritto e la certezza è che da esperienze come quella di quest'anno si possa solo farne tesoro, perché mi ha insegnato e ci ha insegnato davvero molto.
Jonsson? Giocatore incredibile, alle volte talmente preciso e perfetto che mi dà perfino fastidio e glielo dico. Battute a parte, con Voca secondo me costituiscono una mediana di un livello superiore a tante squadre di questa categoria, ma tante. E' un giocatore duttile, dove lo metti sta, spero e posso solo augurargli che faccia una carriera importante".
Voca
"Il nostro obiettivo era, è e rimane quello di fare più punti possibile, conquistando la salvezza sul campo senza guardare le penalità. Oggi nei primi dieci minuti non abbiamo giocato secondo me bene, poi siamo saliti di rendimento e trovato il gol siamo andati ulteriormente in scioltezza. Il raddoppio allo scadere con la loro espulsione ci ha poi dato sicuramente un grande aiuto, nella ripresa poi siamo stati bravi a chiudere la partita arrotondando il punteggio.
Già dopo la trasferta di Brescia mi era stato chiesto del rendimento di Jonsson, è un ragazzo top sia fuori dal campo che in campo, ascolta, lavora bene, si merita veramente tutto. La sua voglia di applicarsi è quella di tutti noi, la classifica non lo fa vedere ma penso che abbiamo qualità per giocare in un certo modo e lo stiamo dimostrando, provando a dare tutto con l'obiettivo di salvarsi con i punti fatti sul campo.
Se mi aspettassi la Virtus così in difficoltà? Si e no, perché il loro approccio mi era sembrato molto più pronto del nostro, a livello di contrasti e seconde palle, poi gli episodi sono girati dalla nostra parte mentre in tutto il resto dell'anno non era praticamente quasi mai stato così, a quel punto siamo stati bravi nel continuare a giocare e nel dimostrarci a conti fatti superiori".
